fiori di bach

Si deve al medico inglese Edward Bach la scoperta e la divulgazione del sistema terapeutico basato sui rimedi floreali. Edward Bach è stato un pioniere, che è andato, agli inizi del "900, oltre i limiti meccanicistici che ancora oggi affliggono la medicina, per riscoprire nell'uomo quella corrispondenza energetica e vibratoria che lo lega al tutto. Tra il 1928 e il 1930, Bach ebbe le prime fondamentali intuizioni sullo stretto rapporto tra disturbi fisici e atteggiamento psicologico negativo della persona e sulla necessità di una cura il più possibile dolce. Da allora la floriterapia del dott. Bach si è conquistata un posto eminente nell'ambito delle medicine naturali, e l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) la riconosce come sistema di cura valido e autonomo. "La malattia non è né una crudeltà in sé, né una punizione, ma solo ed esclusivamente un correttivo, uno strumento di cui la nostra anima si serve per indicarci i nostri errori, per trattenerci da sbagli più gravi, per impedirci di suscitare maggiori ombre e per ricondurci sulla via della verità e della luce, dalla quale non avremmo mai dovuto scostarci" e ancora, "Così vediamo che per i suoi stessi principi e nella sua stessa essenza, la malattia può essere sia prevenuta che curata ed è compito dei guaritori spirituali e dei medici quello di dare ai malati, in aggiunta ai rimedi materiali la conoscenza degli errori della loro vita e il mezzo di eliminarli, rendendo loro la salute e la gioia". L’eterna validità di queste frasi scritte più di mezzo secolo fa dal medico britannico Edward Bach, trovano oggi sempre maggiore accettazione fra i sostenitori della "medicina umanistica", "psicosomatica" e della "guarigione olistica". Il sistema di cura di E. Bach può essere considerato come "una guarigione attraverso la riarmonizzazione della coscienza". Ogni vera guarigione è un’affermazione della nostra globalità, un rafforzamento della nostra salute fisica, psichica e crescita spirituale. "Guarisci te stesso" è il nucleo fondamentale della filosofia di Bach, infatti, in ultima analisi, siamo noi stessi, il "principio guaritore universale" che è in noi, a dare il via alla guarigione e a renderla possibile.

L'interpretazione di Edward Bach:

Scriveva Bach nel 1934 sull'azione delle sue essenze di fiori:

"Fiori, cespugli e alberi non coltivati di ordine superiore hanno, grazie alla forza delle loro vibrazioni, la capacità di aumentare le nostre e di aprire i canali di comunicazione col nostro Io Spirituale; di inondare la nostra spiritualità con le virtù di cui abbiamo bisogno e di purificare con ciò le carenze caratteriali che sono all'origine delle nostre sofferenze. Come la bella musica e tutto ciò che è grande e ispirato, essi possono elevare la nostra spiritualità e portarci più vicino alla nostra anima. Per questo tramite esse ci danno pace e ci liberano dalle sofferenze. Non ci guariscono per il fatto di agire direttamente sulla malattia, ma perché inondano il nostro organismo con le vibrazioni positive del nostro Io Superiore, di fronte al quale la malattia si dissolve come neve al sole. Non vi è una vera guarigione senza un cambiamento del modo di vivere, senza la pace dell'anima, senza una sensazione di gioia interiore".
Per questi motivi i rimedi non agiscono mai direttamente su un sintomo fisico, non sono medicine per il corpo; essi agiscono sul conflitto tra la personalità e l'anima.  Il counseling da una parte e la floriterapia dall‘altra, possono sinergicamente con le loro caratteristiche differenti ma compatibili, aiutare l’essere umano a sintonizzarsi su una vibrazione dinamica e positiva che è la salute nel senso più globale del termine, una condizione questa che, per essere raggiunta, richiede sicuramente uno sforzo notevole che con dei validi aiuti, come questi, può essere facilitato.